Alloggio Turistico

Comunicazione avvio alloggio turistico

ALTRE FORME DI OSPITALITA'

L’alloggio turistico, è la forma ricettiva più elementare. A differenza delle attività ricettive Extralberghiere, quali le Casa vacanze, B&B, affittacamere, ecc, non necessita di SCIA, ma di sola comunicazione.

Di contro rispetto alle attività Extralberghiere, l’alloggio turistico presenta numerosi limiti e costituisce una attività occasionale. Nonostante i limiti l’alloggio turistico è soggetto agli stessi adempimenti delle attività extralberghiere soggette a SCIA.

Non è possibile subentrare ad un alloggio turistico.

Cosa si intende per un alloggio turistico?

Gli alloggi in questione sono unità immobiliari non soggette a classificazione, situate in immobili adibiti ad abitazioni o parti di esse, dotate di soggiorno con annesso angolo cottura o cucina, all’interno delle quali è possibile offrire, in modo occasionale, non organizzato e non imprenditoriale, forme di ospitalità senza prestazioni di servizi accessori o turistici ulteriori rispetto a quanto già in uso nell’abitazione.

Quale tipologia di immobile è possibile adibire ad alloggio turistico?

Gli alloggi per uso turistico rispettano i requisiti previsti per le abitazioni nonché la normativa vigente in materia edilizia ed igienico sanitaria e non necessitano di cambio di destinazione d’uso ai fini urbanistici.

Generalmente tutti gli immobili residenziali accatastati nella Categoria A, ad esclusione delgi immobili A10.

Quale è il numero massimo di appartamenti per l’alloggio turistico?

Tale ospitalità può essere offerta, anche per un solo giorno di pernottamento, in un massimo di due appartamenti nel territorio del medesimo Comune, da parte di proprietari, affittuari o coloro che a qualsiasi titolo ne dispongono regolarmente.

E possibile offrire la colazione?

C’è il divieto di somministrazione di alimenti e bevande.

Obbligo di registrare le presenze nell’alloggio turistico

I soggetti che offrono ospitalità in appartamenti locati a fini turistici sono, altresì, tenuti alla trasmissione, per via telematica, i dati sugli arrivi e sulle presenze (art. 2, comma 3, del R.R. n. 8/2015 e ss.mm.ii.).

Per farlo è necessario registrarsi al sistema RADAR della Regione Lazio.

Pagamento del contributo di soggiorno per l’alloggio turistico

Dal 1° Aprile 2018, gli ospiti degli immobili a locazione breve, quali gli alloggi turistici, sono soggetti al pagamento del contributo di soggiorno, al pari delle attività extralberghiere. 

Secondo le nuove disposizioni, pertanto, il gestore deve comunicare la presenza dei turisti alla Questura e, contestualmente, incassare il contributo di soggiorno pari a € 3,50 a persona al giorno rilasciando una ricevuta/fattura da cui risulti il pagamento del pernottamento e del contributo.

È bene ricordare che il contributo si applica solo per i primi 10 giorni.

I soggetti che incassano o intervengono nel pagamento del canone dovuto per la locazione breve sono responsabili del pagamento del contributo di soggiorno e del suo versamento a Roma Capitale, con  diritto di rivalsa nei confronti dell’ospite nei casi in cui questi non lo abbia corrisposto.

Locazioni turistiche brevi

a locazione per periodi di settimane o pochi giorni è regolata dal Codice civile ed è assimilabile agli affitti per finalità turistiche. Nell’arco di un anno, il locatore ha la possibilità di stipulare uno o più contratti di affitto ad uso turistico. Se il tempo complessivo non è superiore ai 30 giorni, allora il proprietario non è tenuto a registrare i contratti e dunque non deve pagare l’imposta di registro e di bollo.

Se invece il tempo è superiore ai 30 giorni, il proprietario sarà obbligato a registrare tutti i contratti, pagando l’imposta di registro del 2% sul canone percepito e concordato.

Affitto breve sotto i 30 giorni? Il limite vale per ogni singolo contratto?

Il termine di 30 giorni – indicato dall’articolo 4 del Dl 50/2017 (convertito dalla legge 96/2017) sul «regime fiscale delle locazioni brevi» – dev’essere inteso per singolo contratto/inquilino. Significa che, nel corso dell’anno, è possibile stipulare più contratti di locazione breve, di durata non superiore a 30 giorni, senza procedere alla registrazione.

Il limite è riferito a 30 giorni annui per ogni soggetto su uno stesso immobile (art. 2-bis, Tariffa, Parte II, DPR n 131/86).

Alternative all’alloggio turistico?

Se l’attività non è più di natura saltuaria, si ricade in regime IVA; risulta conveniente valutare la casa vacanze.

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